Lettori fissi

venerdì 13 dicembre 2013

Filastrocca di Natale di Gabriella Franchi (Festività)

Filastrocca di Natale di Gabriella Franchi (Festività)
MIEI CARI BLOGGER E AMICI TUTTI, AUGURO A TUTTI VOI FELICI FESTE, E ILSANTO NATALE VI OFFRA OGNI BENE ESTENDENDOSI SU TUTTI I VOSTRI CARI.
BACI E ABBRACCI DALLA VOSTRA GABRY

Il Natale giunge lento
col suo manto tutto bianco...

preparato ormai il presepe
si prepara per le feste
e l'abete tutto ornato
pare magico...
e fatato

ecco i sogni
son preziosi
custoditi fra i colori
e le luci sembran stelle
ti regalan storie belle

narratori sopraffini
per il gaudio dei piccini 
Elfi Gnomi, Nani, e Fate  
Tutti intenti a raccontare,

ed intenti
al lor da fare...
e sorridere, e giocare
sembra tutto un carnevale

Con scherzetti assai bizzarri
ad i bimbi sempre ignari
impazienti i birichini
scalpitanti e maliziosi
ogni giorno più golosi
di torroni e biscottini
cioccolati e cantuccini 

per il saggio della scuola
recitare gran fatica,
confusione e parapiglia
tante grida nel teatro
poi
silenzio cheto cheto
all'ascolto del commiato 
Ripagata e l'emozione
dall'applauso finale

quanti doni
Papà Natale
farà fatica a trasportare?
letterine preparate 
lunghe attese
sospirate

è Natale! è Natale!
cantan cori sulle strade
Quanto amore dal profondo
si diffonde in tutto il mondo
è Natale! è Natale!
C'è un bimbo da adorare.




venerdì 29 novembre 2013

Felice d'amore di Gabriella Franchi (Amore)

Felice d'amore di Gabriella Franchi (Amore)

Com'ero felice
unita all'altra
metà del cuore

Sentirti fu come
mille sospiri
del mondo

scivolarono dentro
l'anima mia

come un battito
d'ali di farfalla

variopinta
di libertà

Fu come
il dolce respiro
d'un bimbo
sul petto di madre

Animata
da piccola vita
dona
istintivamente amore


mercoledì 6 novembre 2013

Rosa tea di Gabriella Franchi (Natura)

Rosa tea di Gabriella Franchi (Natura)









Sotto questa
pioggia
respiro la vita

Adorna fra
cupi colori
l'unica rosa tea

tea...
è l'ultima
che profuma
d'addio

tea...è bellezza
che sfiorirà
presto

Ora il panorama
inanimato
è caduto nel
silenzio

Rosa... niente
in questo mattino
è splendente
quanto te

Come fosse l'ultimo di Gabriella Franchi (Amore)

Come fosse l'ultimo di Gabriella Franchi (Amore)


Un Bacio
come fosse l'ultimo...

è così che serbiamo
emozioni

del nostro respirarci accanto
del nostro sussurrarci desideri
velati dall'ardore

Quando divisi...
Quando lontani...

Pensiamo a quel bacio
viviamo...
ancora!

Unione coniugale di Gabriella Franchi (Amore)

Unione coniugale di Gabriella Franchi (Amore)



Giacciono su 
talami d' oro
spose virginee

si confondono
corpi diafani
fra lenzuola
di seta...

candide e caste
Donne perfette
che sposi virili
custodiscono 
fra dolci sussurri

in silenziose stanze
rompendo il voto 
all'amore
che purpureo
s' infrange...

s'aprono argini
di piaceri sublimi
taciti
fra gioia e dolore
si confondono

e restano lì
segreti intimi
di sposi amanti
complici di 
notti...

nelle quali
uniche stelle
perpetuano il
loro rilucere

nudità
imperiture ed eterne.

martedì 22 ottobre 2013

La voce del fiume di Gabriella Franchi (Erotismo)

La voce del fiume di Gabriella Franchi (Erotismo)



Ci accompagnò 
il piacere
come fosse
la voce del fiume

l'urgente fluire
fu morbido
nelle curvilinee
di biancastre rocce 

marmore e sinuose
come membra
maschie 
come fianchi
femminili,

carezzati dallo scivolio
d'acque argentine
nostre gioie soffocate

spume biancheggianti
le nostre bocche
richiamo di
purezze palpabili

che spingono
le nostre mani
a dissetarci
alla fonte dell'amore...

e si offrì a noi
nell'abbraccio
un sussulto di passione.

POESIA: ABBANDONO AUTRICE GABRIELLA FRANCHI http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-110690

Divenire di Gabriella Franchi (Amore)

Divenire di Gabriella Franchi (Amore)




Amo l'estate che porta via
cattivi pensieri

Amo il Mare che lava via
lacrime cadute
per ciò che non è più.

Amo questa vita
che ci ha offerto un paradiso

Amo il sole sul mio bel viso
Amo il tuo ed il mio sorriso

fra le mani una sorgente Cristallina
scivola nel verde fogliame

fra le gole e
nostre membra tese 

Corpi arditi e robusti
nutriti da nostra madre terra

E fra brezze fresche
risorgono anime nuove

 il sueo andare
compone un richiamo
d'amore

Come fuoco
che arde alto
Volto verso un cielo di stelle

Dorme la pelle nuda
col live vento sulla pelle

Al pari di queste emozioni
niente sopravvive 

stagione intima
del mio divenire.

giovedì 26 settembre 2013

Notturno di Gabriella Franchi (Natura)

Notturno di Gabriella Franchi (Natura)




Pallide lune
su tetti di sogni

Palpabili bagliori...

noi 
stelle clandestine
insonni...
in un cielo di velluto

ove si spandon

i respiri della notte?

prendon vita

S'aprono 
al frusciar lieve
dei venti

come sussurri

degli amanti

offron voce

al muto silenzio
che tutto
sovrasta

Amore che M'ami di Gabriella Franchi (Donne)

Oltre l'orizzonte di Gabriella Franchi (Amore)

Closchard di Gabriella Franchi (Sociale)

Closchard di Gabriella Franchi (Sociale)



Letto di cartoni
colori opachi e
smorti

dall'ambrosia

della notte
bevuta in sorsi
mossi a confonder
l'ombre de' tuoi timori.

Punti stellati

riflettono negli
occhi socchiusi
di malinconie...

Giunte dal mondo

lontano
ove nessuno
può entrare.

Un pover'uomo

S'argenta di lune
fra
muti silenzi, 
e solitudini 
prische.

Col giunger

dell'albe nuove
ti bacia la luce,
carezze nel sole.

In quel

pigro risveglio
tu sei come un
gabbiano lontano
dal mare...

Su te soffia

il vento
benedicendo
ogni respiro.

Su quella panchina

abiti laceri
nascondono
un corpo scarno
e l'anima vuota
vagabonda nel
cuore; in cui anela
uno spirito libero.

Profumo malsano 

barba incolta
scherno
alla bellezza che fu.

Buffi colombi

son sentinelle
prostrate
al trono regale
di miserie infinite...

Fra

briciole di pane
s'agitano zampettando
là...
sulla Piazza del Carmine.

"Eh intanto

fatichi a guardare
il nuovo giorno"

mentre orecchi

distratti odono
di lontano
il frastuono cittadino
che ignora
un Clochard.

abbandonato al

suo destino,
come il monumento
che adorna e sovrasta
la piazza,

al pari...

d'alberi ossequiosi,
che videro e udirono
testimoniando
la voluta povertà!

Or... ora lenti passi

scanditi da grossi scarponi...
avanzi come un
Clown,
cogliendo la pochezza
della vita,
per quelle urgenti,
e necessarie miserie.

accanto,

un fido amico...
sguardi tristi
verso l'infinito

Sorridi tu

dei giorni!...

bellezze immani

Sogni e speranze,
che mai furono
degni
d'esser vissuti...

Se non amati

e gloriati
dal tuo
vagabondare.

mercoledì 19 giugno 2013

Sono come l'acqua di Gabriella Franchi (Introspezione)

Sono come l'acqua di Gabriella Franchi (Introspezione)



-Sono come l'acqua
che scivola via

scivola il pensiero terso e pulito

in un mondo solo mio
mi spoglio di ricordi...

e l'anima nuda

è l'onda,
che investe 
cuori di pietra

precipita lenta

in curve sinuose
in lievi rivoli 
ritrovo piaceri

carezze che precipitano

nei sensi incantati
uniformandosi alla bellezza
dell'essere 

limpida nel suo dire

dolce nel suo andare
fragile nel suo amare
unica nelle emozioni
che sovrastano
l'ascolto delle voci

Perché son acqua!


e come l'acqua riemergo

dal silente
universo mutevole
delicata mi spando
senza confini

Schizzi diamantati

fra i capelli
scintille nell'incarnato della pelle
illumino di chiarore un tempo tutto mio.

E come l'acqua 

creatura sfuggente
come lo scivolar
scrosciante
da lontano
chiaro rumoreggiar
d'un canto libero

Son come l'acqua


gaia e gorgogliante

osservo il silenzio

/http://casting.donnamoderna.com/raccontami-di-te/contributo/poesia-sul-sito-scriveredi-gabriella-franchisono-come-lacqua/
POTETE VOTARE QUESTA POESIA AL CASTING DI DONNA MODERNA?
MI TROVERETE CON IL NOME UNFIORE
FAI CLICK SUL LINK  E VOTA FACENDO CLICK SULLA STELLINA, SU GOOGLE+,  SU FACEBOOK, O TWITTER UN GRAZIE INFINITE!
CON QUESTA POESIA,
 "VENTO DI PASSIONI" E GABRIELLA
VI AUGURANO UNA BUONISSIMA ESTATE.
IL BLOG SI FERMA PER RITROVARVI  TUTTI A SETTEMBRE!
SE MI SARA' POSSIBILE
VERRO' A TROVARVI.
MI MANCHERETE
CON TUTTO IL

VOSTRA GABRY


lunedì 3 giugno 2013

Luce D'amore di Gabriella Franchi (Amore)

 Luce D'amore di Gabriella Franchi (Amore): Luce D'amore di Gabriella Franchi (Amore)












Dolce splendore
Luce del mondo

attimo profondo


sei tu atomo

d' amore...

Come caldo

vento del sud
investi il dolore
trasformandolo
in pace

dall'antico tuo esistere

fino a questo giorno

tramuti...

l'oscuro in chiarore

del roseo seme

germina il mondo
D'eterno

martedì 21 maggio 2013

Pensiero di speranza di Gabriella Franchi (Erotismo)

Pensiero di speranza di Gabriella Franchi (Erotismo)






Nuova speranza 
al mio cospetto
si prostra regale ...

e un pensiero
m'assale
dedica parte
del tempo trascorso
lontano da te.

Reinvento 
un nuovo amore
che profuma
di prime rose 
di maggio

Volami nel cuore
com' ali
di bianca colomba.

effondi purezza al
desiderio di noi
che non arresta

avanza sicuro
intrepido tuo cuore

plasmami
come argilla fra
le mani

cercami...
desiderio di noi
che accende
romantica passione

che serrate
membra avvinghiate
chiudono una 
preghiera di esigente
attesa.




Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto unalicenza Creative Commons 3.0

VENTO DI PASSIONI: RACCONTO BREVE "NEL MIO PRESENTE RICORDO"DI GABRIE...

Cuore Magico: RACCONTO BREVE "NEL MIO PRESENTE RICORDO"DI GABRIE...:



http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-12082 "I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte e i pass...




http://www.athenamillennium.it/Fiore/24132/NEL_MIO_PRESENTE_RICORDO.html


"I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
e i passanti li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno...
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell' abbagliante splendore del loro primo amore"
di JACQUES PREVERT









Nel mio presente ricordo:


E fu così che nell'estate del millenovecentottantacinque incontrai il mio primo dolce e prezioso amore. All'ora ero solo una quasi quattordicenne; per l'esattezza tredici anni e mezzo.. una piccola Lolita!
Il corpo in metamorfosi poneva i giusti segni nelle forme del corpo che divenivano sempre più sinuose, e fulgide. Un po' più piene; ad ogni passo divenivo sempre più femminile. Smessi i panni del maschiaccio che era sempre stato in me, mi accingevo ad intraprendere nuove scoperte, non solo del corpo, ma anche del cuore.. e di lì a poco tempo avrei veramente scoperto..."L'uomo ideale" colui che sarebbe dovuto diventare il mio "Principe Azzurro", ignara che questi meravigliosi eroi dell'amore e del cuore potessero ingrigirsi!

Era l'epoca in cui apprendevo notizie leggendo giornali come Dolly e Cioè. Immancabilmente venivo a conoscenza delle nuove scoperte dalle mie coetanee del periodo.. consultazioni con le amiche del cuore, desideri e passioni inconfessabili anche per loro restavano riservatamente poste nei miei pensieri.
Mai avrei immaginato che quell'estate avrebbe designato i chiari motti del cuore, mai avrei immaginato un'esperienza d'amore, visto che all'epoca giocavo come una bambina. Con i miei amici( in particolare, maschi) scorrazzavo in bicicletta, facevo gare senza fiato, partite a palla volo, risate a volontà. Ah, che età spensierata!
Con l'arrivo di Giugno c'era già un gran caldo e, di fronte a casa mia, vivevano due simpatici nonnini E. ed E. I due avevano 4 figli, immigrati a Bruxelles fin dalla nascita; anch'essi crebbero i loro figli, quindi i due divennero nonni di 7 nipoti che puntualmente, ogni estate, venivano a trascorrere l'estate in Sardegna. Il capostipite era sempre lui: il primo ed il solo Bernard. "Carino".. una vera peste probabilmente cinico e viziato, almeno i miei occhi lo vedevano proprio così!! "Antipatico"dicevano i miei pensieri. Bernard era biondo con occhi chiari e nasino irregolare, non tanto alto, e gambe storte. Ma assomigliava tantissimo al celebre attore Leonardo Di Caprio. Ogni volta che lo vedo me lo ricorda davvero tanto. Sentivo le grida di nonna "E" che gracchiava: "Bernard, Bernard dove sei??" e, quando lo acchiappava, lui stava sempre in cima ad un albero. Sì, aveva la prerogativa di arrampicarsi sulle piante del grande giardino finché la nonna non lo sgridava: " vieni giù da lì o ti farai male!?! Ma tanto erano inutili quei ripetuti gridi di allarme, duravano un'eternità, e lui se la rideva alla grande. Io ho sempre trovato il suono della sua voce ridicolo, buffo! Invece, dopo averlo conosciuto, ho compreso che le piaceva farla disperare. Tutti insieme, figli e nipoti a seguito, giungevano a turno di mese in mese; erano molto divertenti, un misto Sardo Belga che in vacanza potevano sbizzarrirsi e diventare chiassosissimi. Quasi subito dopo l'arrivo di Bernard arrivavano Annamaria e suo marito con i figli a seguito, (i cugini più piccoli) una compagnia divertente per il tipo in questione che li adorava.

Portavano con loro un gommone,( da abile sportivo praticava sci d'acqua,) e insieme trascorremmo fine giugno e tutto luglio. Tity o Toto era il modo che usava per vezzeggiare zietta e zietto, così mi spiegò Annamaria, ed a me quel modo piacque tanto. Quell'estate iniziai veramente a conoscerlo. Non mi era più così antipatico; aveva, ed ha ancora, una simpatia fuori dal comune. Ricordo i nostri giochi in acqua. Non mi dava un attimo di tregua ed io non ne capivo il motivo; ignoravo perché si divertisse a rompermi le scatole. I giochi con la sabbia mi facevano arrabbiare da morire, (ed ancora oggi è così) ed allora credevo di odiarlo! Correvo in mare per ripulirmi e lui mi veniva a schizzare facendomi bere acqua; tutto ciò lo faceva apparire insopportabile, però mi divertiva. Io vedevo la situazione ridicola, possibile non capisse che era un vero rompiballe? Mentre ridevo a volontà bevevo bocconi salati, tanto più che quando riuscivo a divincolarmi, si faceva aiutare dal cuginetto di 3 anni. Ogni tramonto decretava la fine serata, sfiniti ma spensierati. E ogni notte ci incontravamo tutti fuori a prendere il fresco e passeggiare. Le voci e le nostre risate portavano allegria nella via principale, dove vivevo tanto tempo fa. Calde notti a mangiare gelati infiniti. Calde notti che sapevano dei nostri profumi, freschi di docce fra shampoo e bagnoschiuma.


Bernard mi annusava dolcemente e, in quell'italiano complicato, riusciva a dirmi che sapevo di buono, mi prendeva in braccio e diceva che ero piccola, ma pronunciava quelle parole a se stesso che aveva 18 anni. Le sue frasi erano irresistibilmente infantili e scaltre. Ed io sì, ero veramente piccola! Canticchiava per me una canzoncina in francese con il mio nome.. mi imbarazzava e non so perché non gli chiesi mai il significato. Finché arrivò la notte, una notte fra le notti, quella speciale bellissima che a me pareva promettere un grande amore, per tutto il resto dei miei giorni.

La luna era piena, gravida di passioni sconosciute, bellissima. Io non smettevo di guardare la sua immensità: una regina fra perle diamantate. Le stelle erano pietre preziose che illuminavano le viuzze di paese, i grilli espandevano nel vuoto silenzio notturno e tardo, i loro canti liberatori e interminabili che si ripetevano costanti come il battito di un cuore che freme. L'aria era piacevolmente fresca, e mentre il cammino ci conduceva per vie ignote e buie si parlava e si rideva. Continuava a fingere di baciarmi; non so come arrivò a quel gioco. Non riesco a ricordarlo, ed infatti agli inizi mi irrigidivo, poi pian piano, lentamente fra una risata e l'altra, quando mi sentii sicura fingesse giocandoci sopra, mi rilassai del tutto. Fu allora che tolse la sua mano da sopra le mie labbra, e le baciò, con una dolcezza a me totalmente sconosciuta, con tutta la dolcezza irresistibile alla quale non seppi oppormi, e continuando cominciò a piacermi. Sempre di più. Poi mi lasciò ed io restai imbambolata, con le guance arrossate tutta confusa e con le gambe molli, il cuore batteva come un tamburo vibrante. Mi riprese il viso dopo aver compiuto soli pochi passi, e mi baciò ancora all'infinito. Finché arrivò l'ora di tornare a casa; dovevamo far presto, e furono quelli i momenti più belli nel quale riuscimmo a trattener il tempo, contro le porte della notte. Mi toglieva il fiato e nell'affanno infinito di baci sussurrava: "sei mia.. sei bellissima! una passione dolcissima che scoprivo con lui, implorante ripeteva il mio nome, e le sue mani esploravano quel corpo vergine con tenere carezze che seppero accendere piaceri profondi, misti a paura. Fu il nostro attimo eterno! i nostri sguardi si incrociavano, il mio ed il suo si fondevano anima e cuore. Quella notte le vie buie erano sconosciute dimore, illuminate dagli astri che segretamente avrebbero incoronato la nascita di un'amore estivo. Nei giorni seguenti fummo discreti, attenti a non farci scoprire. Durante il giorno i nostri giochi svilupparono un'alchimia che alimentava il momento del nostro segreto incontro. Come avrei voluto dirvi che questo ragazzo, divenuto uomo, è diventato mio marito! ma cosi non è stato, lasciò un vuoto luttuoso in fondo all'anima mia, non ebbe mai il coraggio di dirmi perché fra noi tutto finì! Codardo?
Furono pugnalate nel cuore.. quanto mi fece male!!
Il principe azzurro aveva perso il suo colore, si era ingrigito, e rimane Leo di Caprio a ricordarmelo sempre, quell'estate, quelle notti, quei profumi, furono negli anni la cornice di un'amore che non ho dimenticato mai.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto unalicenza Creative Commons 3.0